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MONDO - Politica
12-02-2010
Medvedev: non c’è futuro per la Russia senza nucleare
«Il settore energetico russo non avrebbe futuro senza l'energia nucleare, che è e resta una priorità per il Paese». Lo ha dichiarato l'11 febbraio il presidente russo Dmitri Medvedev nel corso della sua visita a Tomsk, in Siberia.
In particolare Medvedev ha sottolineato l'importanza dell'energia nucleare nell'ambito delle tecnologie a basse emissioni di anidride carbonica per combattere i cambiamenti climatici, «anche se quando vengo qui, a -20 gradi, mi chiedo se il riscaldamento globale non sia una campagna orchestrata a scopi commerciali», ha scherzato il presidente.
Nel corso della visita, il governatore della regione Viktor Kress ha ricordato la decisione del governo di costruire una centrale nucleare a Tomsk entro il 2017. Il progetto è stato rimandato, ma Medvedev ha assicurato che sarà sicuramente portato a termine.
Il grandioso programma nucleare russo è condiviso da Sergei Kiriyenko, dal 2005 capo della società nucleare statale Rosatom, che subito dopo la sua nomina aveva fatto sapere i suoi ambiziosi obiettivi: stanziare 60 miliardi di dollari per costruire 40 nuovi reattori e far salire la percentuale di energia elettronucleare in Russia dall'attuale 16% al 25% entro il 2030.
Da parte sua il primo ministro Vladimir Putin, nel corso di un incontro con la cittadinanza a Mosca, aveva dichiarato il 3 dicembre 2009 di voler costruire 30 nuovi reattori solo nei prossimi 10 anni.
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