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MONDO - Uranio e combustibile



15-02-2010

Estrarre uranio dalle miniere di zinco e nichel



Estrarre uranio dalle miniere di zinco e nichel

Un nuovo modo di produrre uranio: estrarlo come sottoprodotto dalle miniere di zinco e nichel. È quello che progetta di fare la società mineraria finlandese Talvivaara nella sua miniera di Sotkamo (Finlandia orientale).

I minerali estratti dal giacimento contengono infatti, oltre a zinco e nichel, anche rame, cobalto e piccole quantità di uranio, dell'ordine di 15-20 parti per milione (0,0015-0,0020%): troppo poco per impiantare una miniera di uranio, ma abbastanza per sperimentare la nuova tecnica e produrre ossido di uranio.

Il procedimento consiste nell'estrazione dei minerali con un solvente, un metodo già usato nell'industria mineraria e che, come sottolinea la Talvivaara, «non altera l'impatto ambientale».

Le modifiche necessarie al processo di estrazione costerebbero appena 30 milioni di euro, mentre i costi annui della produzione sarebbero di circa 2 milioni di euro. La quantità di uranio estratto sarebbe di circa 350 tonnellate all'anno, abbastanza per rendere il Paese quasi autosufficiente.

La Finlandia infatti non ha attualmente miniere di uranio, e importa tutto il combustibile nucleare di cui ha bisogno: possiede 4 reattori nucleari in attività, con una capacità totale di 2696 MW, e sta costruendo a Olkiluoto il primo reattore Epr, la cui entra in funzione è prevista per il 2012.

La Talvivaara è al momento in colloqui con altre industrie per un'eventuale collaborazione al progetto. In base all'esito delle discussioni saranno stabilite le modalità tecniche e finanziarie.

Paolo Gangemi



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