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MONDO - Scorie



18-02-2010

Un nuovo reattore userà le scorie come combustibile



Un nuovo reattore userà le scorie come combustibile

Una nuova tecnica per risolvere il problema delle scorie nucleari viene dalla joint venture fra General Electric e Hitachi, secondo il sito Forbes: un reattore che usa come combustibile le scorie prodotte dagli altri reattori.

La tecnica consiste nel separare innanzitutto l'uranio dalle altre scorie, per riprocessarlo e trasformarlo in combustibile per i reattori tradizionali, come già avviene. In un secondo momento, si separa anche il plutonio, che viene utilizzato come combustibile dal nuovo reattore: un modello veloce a sodio liquido. Le scorie rimanenti, infine, con una radioattività di minore durata, potrebbero essere stoccate con molta più facilità.

Eric Loewen, ingegnere nucleare della General Electric, dice di considerare le scorie non come «combustibile esaurito», ma come «materia prima» per la produzione di energia.

Perciò la joint venture pensa di costruire una centrale con un impianto per il riciclaggio e tre reattori del nuovo modello, per una capacità complessiva di 1800 MW. Loewen è convinto che una centrale di questo tipo potrebbe essere in funzione nel 2020. Secondo la General Electric basterebbero 26 di queste centrali, con una vita di 60 anni, per consumare tutte le scorie prodotte da tutti i 104 reattori americani e anche quelle che saranno prodotte in futuro.

Il momento politico è favorevole al progetto, che si trova all'intersezione delle due principali decisioni di Obama in materia di nucleare: lo stanziamento di 56 miliardi di dollari in prestiti garantiti per nuovi reattori e l'abbandono dell'ipotesi di Yucca Mountain come deposito nazionale di scorie.



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