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La Polonia lancia il programma nucleare e pensa ai siti
Centrale americana produrrà cobalto-60 per scopi medici
MONDO - Nucleare per altri usi
26-02-2010
Dalla Polonia gli isotopi per gli ospedali americani

Si chiama Maria: il nome non poteva essere più indicativo dei forti sentimenti cattolici dei polacchi. Il suo ruolo però è inserito nel ciclo tecnologico e industriale. Maria è un reattore nucleare di ricerca, e da ora fornirà un prezioso isotopo, il molibdeno-99, alla Covidien, società americana di prodotti per la sanità.
L'accordo fra la Covidien e la società polacca Polatom, che gestisce il reattore, è stato raggiunto il 17 febbraio: un tempismo importante, dato che solo 2 giorni dopo era in programma uno stop per manutenzione del reattore olandese HFR, finora il principale produttore dell'isotopo.
Il molibdeno 99 serve per la produzione del tecnezio 99, utilizzato in più dell'80% delle applicazioni di diagnostica nucleare e degli studi funzionali di organi e apparati anatomici. Secondo la Covidien, solo nei primi 6 mesi le forniture del reattore polacco potranno venire incontro alle richieste di un milione di pazienti in più.
Timothy Wright, presidente della Covidien, è entusiasta dell'accordo, che ha definito "storico": «È la prima volta da decenni che un nuovo reattore entra nella catena produttiva globale degli isotopi medici».
Maria si aggiunge ad altri reattori che forniscono isotopi alla Covidien: il belga BR2, il francese Osiris e il sudafricano Safari.
(Nessum commento.)



