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MONDO - Politica
09-03-2010
Sarkozy: il nucleare è la strada per un mondo più equo

L'energia nucleare è la chiave per una distribuzione più equa della ricchezza nel mondo. È la convinzione del presidente francese Nicolas Sarkozy, che l'ha espressa l'8 marzo 2010 nel corso della Conferenza internazionale sull'accesso all'energia nucleare che si tiene a Parigi.
Sarkozy ha ricordato in proposito che il fabbisogno energetico globale crescerà del 40% entro il 2030, e buona parte di questo aumento sarà nei Paesi in via di sviluppo: un motivo in più per la crescita del nucleare proprio in quei Paesi.
Per Sarkozy la lotta contro la povertà e la difesa dell'ambiente non sono in contraddizione, anzi: con l'energia nucleare si può aiutare l'economia attraverso una produzione di energia pulita.
È sull'aspetto economico che Sarkozy si è concentrato di più, lamentando l'ostracismo di fatto nei confronti dei Paesi più poveri: ha chiesto perciò alla Banca Mondiale e alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo di adoperarsi per finanziare la nuova generazione di centrali nucleari.
Allo stesso modo, secondo il presidente francese, anche gli accordi internazionali sulle riduzioni delle emissioni dovrebbero dare più chance al nucleare, per non precludere questa opzione ai Paesi più poveri.
Rivolgendosi poi ai Paesi che stanno pensando di avviare un programma nucleare, Sarkozy ha raccomandato fortemente di coinvolgere la popolazione nei progetti con consultazioni pubbliche e operando con la massima trasparenza.
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