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09-03-2010

Timori per le centrali? C’erano anche in Francia, all’inizio



Timori per le centrali? C’erano anche in Francia, all’inizio

Forse una contrarietà iniziale al nucleare da parte degli enti locali è fisiologica, destinata poi a trasformarsi in forte sostegno: perfino la Francia, il Paese più entusiasticamente filo-nucleare dell'Occidente e probabilmente del mondo, è passata attraverso queste fasi. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, in occasione della Conferenza internazionale sull'accesso all'energia nucleare, in corso a Parigi.

«Ho raccontato ai colleghi francesi dei timori degli enti locali per la collocazione dei reattori nucleari, e loro mi hanno detto che anche qui all'inizio era così. Ma ora il meccanismo si è invertito, c'è la corsa per avere le centrali nucleari sul proprio territorio, perché si è capito che portano vantaggi, ambientali ed economici, e posti di lavoro», ha riferito Scajola.

Il ministro è poi tornato a insistere sui vantaggi economici dell'energia nucleare in Italia, che raggiungeranno sia i cittadini «che pagheranno meno per l'energia, sia gli enti locali, che avranno introiti supplementari per le proprie casse pubbliche».



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