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Produzione di uranio: il Kazakistan balza in testa
Aumentano le riserve russe di uranio
MONDO - Uranio e combustibile
30-03-2010
È nata la prima banca dell’uranio

È nata il 29 marzo la prima banca dell'uranio: l'accordo è stato firmato a Vienna, nella sede dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA), dal direttore generale dell'IAEA Yukiya Amano e dal presidente della società nucleare statale russa Rosatom.
La banca sorgerà in Russia, più precisamente ad Angarsk (in Siberia, 5000 chilometri a est di Mosca), e consisterà in una riserva di 120 tonnellate di uranio a basso arricchimento, di cui 40 potrebbero essere disponibili già entro il 2010.
L'uranio è destinato ai Paesi che hanno centrali nucleari ma non sono in grado di arricchire l'uranio: questi Paesi (sempre che abbiano firmato il Trattato di non proliferazione, naturalmente) potranno rivolgersi, in caso di difficoltà di approvvigionamento dell'uranio, all'IAEA, che girerà la richiesta alla Russia. I Paesi potenzialmente più interessati sono Vietnam, Indonesia, Egitto, Marocco ed Emirati Arabi Uniti.
Il progetto della banca dell'uranio era stato proposto nel 2007 dalla Russia, ma ha avuto anche il forte appoggio degli Stati Uniti e soprattutto dell'amministrazione Obama, intenzionata a contrastare la proliferazione nucleare: la banca russa sarà un incentivo in più per rinunciare ai progetti di arricchimento "in proprio".
L'uranio della riserva avrà un arricchimento compreso fra il 2% e il 5%, adatto per le centrali ma ben al di sotto della soglia del 20% necessaria per la produzione di armi atomiche.
(Nessum commento.)



