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MONDO - Energia
31-03-2010
Il Regno Unito ha scelto Wylfa per la prossima centrale

La prossima centrale britannica sorgerà a Wylfa, sull'isola di Anglesey, nel Nord del Galles. La centrale sarà costruita dalla Horizon Nuclear Power, una joint venture fra le aziende tedesche E.ON e RWE, per una cifra totale di 7,5 miliardi di sterline (8,4 miliardi di euro). Sarà dotata di 2 reattori del modello francese EPR da 1600 MW l'uno, oppure di 3 reattori americani AP1000 da 1000 MW l'uno, ed entrerà in servizio nel 2020.
Wylfa ha superato la concorrenza di Oldbury-on-Severn (Inghilterra sud-occidentale), dove comunque la Horizon spera di costruire una centrale in seguito. Uno dei fattori che ha determinato la scelta è il favore della popolazione di Anglesey: per Clive McGregor, presidente della contea di Anglesey, l'assegnazione della nuova centrale è «come ospitare le Olimpiadi».
«C'è un consenso larghissimo. Direi che il 90-95% della popolazione dell'isola è a favore della nuova centrale. Creerà una grande spinta economica e molti posti di lavoro», sostiene Trefor Lloyd-Hughes, assessore del paese di Holyhead, il principale centro dell'isola.
La nuova centrale infatti creerà fino a 3000 nuovi posti durante la costruzione e fino a 1000 permanenti. Attualmente a Wylfa è in funzione una vecchia centrale con 2 reattori Magnox, che danno lavoro a 700 persone ma saranno spenti entro il 2010.
Anche la posizione geografica di Wylfa è favorevole: abbastanza vicina al mare da potersi rifornire facilmente di acqua per il raffreddamento, ma anche a una quota sufficientemente elevata da non rischiare danni in caso di inondazioni nell'isola.
La centrale di Wylfa sarà la terza della "nuova onda" promessa dal governo britannico, dopo le due progettate da EDF a Hinkley Point (Inghilterra sud-occidentale) e Sizewell (Inghilterra sud-orientale), la cui entrata in attività è prevista per il 2017 e il 2020 rispettivamente.
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