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MONDO - Commenti
02-04-2010
Dire no al nucleare è «pura follia»

Sono tre i requisiti che si richiedono alle fonti di energia: devono garantire la produzione, essere il più economiche possibile ed ecocompatibili. Spesso queste pretese spingono in direzioni opposte, ma oggi con l'aumento dei prezzi del petrolio, la dipendenza per il gas da Paesi politicamente non sempre affidabili e l'allarme per il riscaldamento globale i tre requisiti hanno trovato una direzione di convergenza: l'energia nucleare.
Lo sostiene, in un intervento sul sito della CNN, Malcolm Grimston, dell'ONG inglese Chatham House, specializzata in questioni internazionali. Grimston riconosce che non c'è una soluzione unica al problema dell'energia, e sottolinea la necessità di adottare tutte le strade possibili per diminuire le emissioni di gas serra: efficienza energetica, cattura dell'anidride carbonica e maggiore uso delle fonti rinnovabili.
Ma soprattutto elenca i vantaggi dell'energia nucleare: produce bassissime emissioni di gas serra, sarà sempre più competitiva rispetto ai combustibili fossili e, rispetto alle rinnovabili, ha il vantaggio di produrre energia in continuazione indipendentemente dalle condizioni ambientali. L'uranio poi è diffuso in tutti i continenti, e i Paesi con le maggiori riserve sono fra i più stabili: Canada e Australia.
Naturalmente anche l'energia nucleare comporta dei problemi, a partire dalla questione delle scorie, ma secondo Grimston sono svantaggi minori rispetto ai lati positivi. Per quanto riguarda i ritardi nei reattori EPR in costruzione in Francia e in Finlandia, per Grimston sono tipici dei prototipi di nuovi modelli di alta tecnologia: a regime, le centrali future non risentiranno degli stessi inconvenienti.
Grimston si spinge oltre: «Se i meccanismi internazionali per favorire le fonti a basse emissioni di gas serra non comprendono il nucleare, allora è meglio abolirli». Queste decisioni, secondo Grimston, devono essere prese sulla base di considerazioni razionali, e non di gruppi di pressione. Voltare le spalle al nucleare è «pura follia».
(Nessum commento.)



