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ITALIA - Politica
13-04-2010
IdV: referendum sui siti, non sul deposito di scorie

Gli italiani potrebbero trovarsi di nuovo a doversi esprimere con un referendum sul nucleare, dopo quello del 1987. La richiesta per il referendum è stata depositata presso la Corte di Cassazione l'8 aprile dall'Italia dei Valori.
Il partito di Di Pietro chiede di abrogare tutte le norme sul rientro dell'Italia nel nucleare, compresi i criteri per la localizzazione degli impianti previsti dal Decreto legislativo 31/2010. Il referendum non riguarda invece gli argomenti legati alle scorie nucleari, cioè la disciplina per i sistemi di stoccaggio e il deposito nazionale.
Dal 9 aprile, giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della richiesta del referendum, è partito il conteggio dei 90 giorni per raccogliere le 500.000 necessarie: la scadenza sarà quindi all'inizio dell'estate.
Entro il 15 dicembre 2010 la Cassazione deve invece decidere della legittimità o meno del referendum in base al rispetto formale di tutti gli obblighi, senza entrare nel merito del quesito. Entro il 10 febbraio 2011 poi la Corte Costituzionale dovrà stabilire se il referendum è ammissibile o meno.
In caso affermativo, il Presidente della Repubblica dovrà indire con decreto il referendum, fissandone la data in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno 2011.
Commenti (1). Pagina 1 di 1
Louis | 8:43am - Sunday, 16 January 2011 |
Un sentito grazie all'On. Di Pietro per quanto in concreto ha fatto per fermare la nuova follia nucleare in Italia, sponsorizzata e voluta dal governo Berlusconi. | |



