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Nasce l’Istituto europeo per la formazione sulla sicurezza
È nata l’Accademia Nucleare Europea
ITALIA - Formazione/comunicazione
14-04-2010
A Trieste la scuola internazionale sulla sicurezza nucleare

Indipendentemente da quali saranno le scelte definitive del governo sulle centrali nucleari, l'Italia ospiterà nel prossimo futuro una delle capitali mondiali del nucleare.
Nascerà infatti a Trieste, nel 2011, la Scuola internazionale sulla sicurezza nucleare. Il progetto è stato confermato pubblicamente al summit di Washington il 13 aprile dal presidente del consiglio italiano.
La scuola si appoggerà all'International Centre for Theoretical Physics (ICTP), l'istituto fondato nel 1964 vicino al Castello di Miramare dal fisico pachistano Abdus Salam, premio Nobel nel 1979, per favorire la collaborazione internazionale e in particolare la formazione degli scienziati dei Paesi emergenti.
Proprio la presenza della prestigiosissima istituzione è il motivo della scelta di Trieste per la sede della nuova scuola, rivolta anch'essa in particolare ai Paesi in via di sviluppo. Negli ultimi tempi infatti vari Paesi, dal Vietnam al Senegal, hanno avviato programmi nucleari e hanno bisogno di promuovere le conoscenze sulla sicurezza.
La scuola prevede corsi che si svolgeranno per tre settimane una volta all'anno, rivolti a cinquanta allievi che dovranno preferibilmente giungere dai Paesi emergenti di Africa, Asia e America latina, ma anche dai Paesi industrializzati meno aggiornati sulla cultura nucleare, come l'Italia.
Gli argomenti riguarderanno la sicurezza in tutti gli usi pacifici del nucleare: quindi principalmente la produzione di energia elettrica, ma anche le applicazioni nel campo dell'industria, dell'agricoltura e della medicina, come per esempio l'uso di cobalto nella lotta contro i tumori.
Secondo il quotidiano triestino Il Piccolo, uno dei tre direttori della Scuola sarà Claudio Tuniz, vicedirettore dell'ICTP. Un altro sarà Filippo Formica, vicedirettore della politica multilaterale del Ministero degli Esteri, mentre il terzo sarà nominato dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA). La scuola infatti opererà sotto l'egida della stessa Iaea e dell'Unesco, l'organizzazione dell'ONU per l'educazione, la scienza e la cultura.
«Trieste accentuerà la sua notorietà internazionale grazie a questa Scuola, e anzi diverrà nota in tutto il mondo per i suoi studi sull'utilizzazione, il trasporto, il controllo dei materiali nucleari, così come oggi lo è già la francese Montpellier dove si approfondisce la legislazione in materia nucleare», ha commentato Tuniz.
Paolo Gangemi
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