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MONDO - Formazione/comunicazione
16-04-2010
La Corea assume 10.000 ingegneri per proseguire il boom

Il boom sudcoreano delle esportazioni nucleari ha avuto i suoi exploit fra la fine del 2009 e l'inizio del 2010, ma per proseguire ha bisogno di risorse, soprattutto umane, maggiori di quelle attualmente disponibili. Per questo le società energetiche nazionali e i laboratori di ricerca hanno deciso di assumere 2246 nuovi ingegneri solo nel 2010. La cifra salirà poi a 10.000 nuovi ingegneri fino al 2020.
Lo ha annunciato il governo il 15 aprile, specificando che le assunzioni avverranno in 8 società, fra cui Korea Hydro & Nuclear Power e Korea Atomic Energy Research Institute.
Dopo la vittoria nel ricchissimo bando per le centrali degli Emirati Arabi Uniti, e il contratto meno clamoroso ma importante in Giordania, la Corea è in buona posizione per vendere reattori in vari altri Paesi in via di sviluppo, fra cui Turchia, Egitto e Sri Lanka.
L'obiettivo è aggiudicarsi entro 20 anni una quota del 20% del mercato mondiale dei reattori: in questo modo si classificherebbe al terzo posto nel mondo dopo Stati Uniti e Francia. Per questo è necessario personale specializzato in grande quantità oltre che qualità.
Ma gli ingegneri servono anche per il mercato interno: la Corea del Sud ha intenzione di installare sul proprio territorio altri 8 reattori entro il 2016 e altri 4 ancora entro il 2022, che si aggiungeranno ai 20 già in attività.
(Nessum commento.)



