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ITALIA - Commenti
16-04-2010
È necessario un ruolo attivo dello Stato nel nucleare
Il nucleare in Italia si potrà realizzare solo se lo Stato assumerà un ruolo attivo, anche assumendosi rischi negli investimenti. È l'opinione di Tullio Fanelli, commissario dell'Autorità per l'Energia, riportata sul sito di Quotidiano Energia.
«Per il nucleare, così come per tutti gli investimenti a lunghissimo termine, ci vuole un mercato ad hoc, nel quale il pubblico assuma un ruolo di controparte centrale attiva, capace di prendersi i propri rischi anche per quanto riguarda gli investimenti», ha spiegato Fanelli.
L'intervento pubblico è dunque l'unica soluzione praticabile. L'alternativa infatti, se non si vuole rinunciare del tutto a costruire le centrali, sta in un altro Cip6 per il nucleare: un'improbabile delibera con incentivi per l'energia prodotta con l'uso del nucleare.
Sulle modalità di questo intervento pubblico Fanelli non si è sbilanciato, limitandosi ad affermare che «tra non molto l'Autorità pubblicherà un secondo documento di consultazione sulle opportunità degli investimenti a lunghissimo termine nell'energia, non solo nucleare, ma anche carbone pulito e idroelettrico».
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