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21-04-2010

Gli svedesi si confermano filonucleari e vogliono le scorie sotto casa



Gli svedesi si confermano filonucleari e vogliono le scorie sotto casa

Gli svedesi, popolo all'avanguardia dell'ambientalismo europeo e mondiale, si confermano favorevoli al nucleare: il 51% sono favorevoli a sostituire le centrali esistenti quando termineranno la loro attività, e il 32% vorrebbero anche costruirne altre.

Lo rivela un sondaggio condotto dal Society-Opinion-Media Institute (SOM) dell'Unviersità di Gothenburg, che conferma i risultati dell'istituto di statistiche TNS Sifo.

In base ai dati del SOM, solo il 19% degli intervistati ritiene che sia un'ottima idea uscire dal nucleare a lungo termine. Per quanto riguarda il rischio percepito, su una scala da 1 a 10 gli svedesi attribuiscono in media un punteggio di 4,4 al problema delle scorie e di 4,5 alla possibilità di sabotaggi o attacchi terroristici alle centrali.

I più favorevoli di tutta la Svezia all'energia nucleare sono probabilmente gli abitanti di Osthammar, località sulla costa orientale che ospita già una centrale: l'80% dei 21.000 abitanti sono favorevoli a ospitare nella loro città il deposito nazionale permanente di scorie, per il quale Osthammar è in lizza con la città di Oskarshamn (altrettanto decisa ad accaparrarselo).

Secondo Claes Thegerstrom, fisico nucleare e direttore esecutivo della Swedish Nuclear Fuel and Waste Management Company, il sostegno al nucleare è legato alla particolare sensibilità ecologista degli svedesi, e soprattutto ai timori per il riscaldamento globale: «Negli anni Ottanta nessuno si preoccupava delle emissioni di anidride carbonica. Ora sono in cima alla lista dei temi ambientali».



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