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MONDO - Nucleare per altri usi
30-04-2010
Più reattori per dare da bere a tutti

I principali esperti in materia di risorse idriche, riuniti a Parigi per il Global Water Summit 2010, si sono pronunciati a favore dell'uso di reattori per la desalinizzazione dell'acqua marina.
«Il nucleare sta vivendo il suo rinascimento. Fra tutti i progetti nucleari bisogna considerare anche quelli per la desalinizzazione dell'acqua», ha dichiarato nel corso del summit Imad Makhzoumi, presidente dell'International Desalination Association (IDA).
Gli studi realizzati dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) avevano già escluso eventuali impedimenti tecnici, e le esperienze condotte in vari Paesi (soprattutto India, Giappone e Kazakistan) ne hanno già dimostrato la fattibilità.
Per esempio ad Aktau, in Kazakistan, un reattore a neutroni veloci (nella foto) ha prodotto 80 milioni di litri al giorno per 27 anni dall'acqua del Mar Caspio. «Ci sono altri Paesi interessati: per esempio la Giordania», ha aggiunto Steve Kidd, direttore di ricerca della World Nuclear Association. La lista comprende anche la Libia, che nel 2007 ha firmato un'intesa in proposito con la Francia, e la Russia, che ha già avviato un progetto.
Ad Haiti poi, dopo il catastrofico terremoto del gennaio 2010, una grande quantità di acqua potabile è stata ricavata grazie ai reattori delle portaerei nucleari americane che avevano portato gli aiuti umanitari.
Secondo Dan McCarthy, presidente del settore risorse idriche della Black & Veatch, un ostacolo che ha rallentato questa tecnica finora è l'alto consumo energetico. Gli sviluppi futuri però sono promettenti: «Fra 10 o 12 anni assisteremo a un metodo di desalinizzazione completamente nuovo e meno dispendioso dal punto di vista energetico», ha affermato Asit Biswas, direttore del Third World Centre for Water Management di Città del Messico.
Paolo Gangemi
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