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ITALIA - Industria/economia
03-05-2010
In Italia le centrali porteranno 10.000 nuovi posti di lavoro

Sono ben 10.000 i nuovi posti di lavoro che si potranno creare in Italia solo nel campo elettrotecnico con il ritorno al nucleare. È la conclusione di un incontro organizzato dalla Federazione Nazionale Imprese Elettroniche ed Elettrotecniche (ANIE) con l'Enel, il 27 aprile 2010 a Roma.
L'incontro, presieduto da Claudio Andrea Gemme, capo della task force nucleare dell'ANIE, è stato dedicato all'indotto delle centrali nucleari e al ruolo importante che «sarà riservato alle imprese di ANIE fornitrici delle tecnologie elettromeccaniche»: dei 18-20 miliardi di euro di investimenti stimati nel nucleare, il 20-25% riguarda proprio le installazioni elettromeccaniche.
L'incontro è servito all'ANIE anche per discutere le procedure di certificazione e qualificazione che le aziende interessate dovranno affrontare: un dialogo con l'ENEL potrà approfondire, ed eventualmente anticipare, i problemi che si potranno presentare.
In questo è importante anche il ruolo normativo delle istituzioni: «Affinché la ricostituzione di una filiera nazionale sul nucleare costituisca un'opportunità per l'industria nazionale è necessario un quadro legislativo e normativo di riferimento chiaro, che dia sufficienti garanzie su tempistiche e procedure», ha commentato Gemme.
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