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Obama inaugura il nuovo corso nucleare americano
Perché gli Stati Uniti rischiano di perdere la leadership
Piccoli reattori, grandi speranze
MONDO - Politica
04-05-2010
Usa: Chu chiede altri 36 miliardi di dollari per il nucleare
Gli Stati Uniti devono insistere sulla strada intrapresa di rilancio dell'energia nucleare. Lo ha dichiarato il segretario all'energia Steven Chu, che ha annunciato di aver chiesto uno stanziamento di fondi governativi in prestiti garantiti per altri 36 miliardi di dollari (27,6 miliardi di euro) per l'anno fiscale 2011.
A questo proposito ha ricordato i fondi già stanziati dal governo: 8,33 miliardi di dollari (6,4 miliardi di euro) già attribuiti per i due nuovi reattori nella centrale di Vogtle (Georgia, Sud-est del Paese) e 10,17 miliardi (7,8 miliardi di euro) da attribuire.
Chu si augura realisticamente fra 6 e 9 nuovi reattori nei prossimi anni. Il modello da seguire è la Cina: «Hanno 20 reattori in costruzione, e molti altri seguiranno a breve. La Cina è rimasta molto indietro nella rivoluzione informatica, ma vuole vincere la gara per l'energia pulita».
«Per il bene della nostra economia, della sicurezza energetica e dell'ambiente, l'America deve sviluppare politiche incisive in modo da competere nella gara all'energia pulita e anzi a conquistare la leadership nell'esportazione di tecnologie pulite nel mondo», ha aggiunto.
La strategia che ha in mente Chu si basa su tre direttrici: la prima è l'efficienza energetica, la seconda la produzione di energia pulita (nucleare e rinnovabili) e la terza la cattura dell'anidride carbonica.
In particolare sul nucleare, Chu ha spiegato di voler puntare sulla ricerca: oltre ai prestiti garantiti stanziati dal governo, «stiamo anche studiando nuove tecnologie, come per esempio i piccoli reattori modulari, che possono servire in siti troppo piccoli per le grandi centrali in funzione attualmente. E anche per questo vediamo la possibilità di importanti esportazioni per l'industria americana».
(Nessum commento.)



