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ITALIA - Formazione/comunicazione
05-05-2010
Le imprese italiane vogliono formare gli ingegneri nucleari

Se l'Enel sta assumendo ingegneri nucleari per gestire i lavori nelle prossime centrali italiane, anche le altre società interessate al nucleare non stanno a guardare: la Technip Italy, filiale italiana con sede a Roma della multinazionale Technip, ha organizzato un corso per addestrare 27 ingegneri nucleari.
Specializzata nel campo dell'ingegneria, delle costruzioni e dei servizi per l'industria dell'energia, la Technip Italia punta ora sul nucleare, e per questo vuole tecnici con una formazione specifica di alto livello: il corso, partito il 19 aprile, è stato organizzato insieme al "Gruppo di Ricerca Nucleare di San Piero a Grado" dell'Università di Pisa.
Il corso riguarda tutte le tappe della vita di una centrale nucleare: progettazione, costruzione, funzionamento e decommissionamento. «L'insegnamento darà diviso in tre parti. Nella prima affronteremo i fondamenti della scienza nucleare. Nella seconda la progettazione. E nella terza gli aspetti tecnologici di alcune discipline legate al nucleare», ha spiegato Francesco D'Auria, esperto nucleare e direttore del gruppo di ricerca pisano.
«Pensiamo di poter intervenire nella progettazione di tutte le infrastrutture più tradizionali della centrale, quindi tutto ciò che sta intorno all'edificio del reattore», ha dichiarato al Sole 24 Ore Nello Uccelletti, amministratore delegato di Techinp Italia. Secondo Uccelletti è importante evitare i ritardi che hanno rallentato la costruzione dei reattori Epr in Finlandia e in Francia: «Per eliminare questi problemi pensiamo di dare una mano con le nostre competenze di gestione e di project management».
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