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MONDO - Energia
07-05-2010
Riparte in Giappone reattore a neutroni veloci

Il 6 maggio 2010 è ripartito dopo 14 anni il reattore giapponese a neutroni veloci Monju. Lo ha annunciato la Japan Atomic Energy Agency (JAEA).
Il reattore, dalla capacità di 246 MW, è alimentato a plutonio anziché a uranio ed è considerato una tappa cruciale nello sviluppo del nucleare giapponese: è progettato per produrre materiale fissile che può essere riutilizzato come combustibile. Questo principio, applicato su larga scala, potrà ridurre sensibilmente le importazioni di uranio per gli altri reattori giapponesi.
Monju, inaugurato nel 1995, era stato fermato dopo pochi mesi a causa di una perdita, che non aveva provocato contaminazioni ma aveva suscitato dubbi sulle misure di sicurezza.
Proprio alle verifiche sulla sicurezza sono dovuti i 14 anni di inattività: «L'ostacolo principale erano le ispezioni di sicurezza, compresi i test antisismici e i controlli a ogni componente dell'impianto», ha spiegato Daisuke Iizuka, portavoce della JAEA.
Il reattore sarà ora sottoposto a una serie di test e sarà operativo al 100% nel 2013. Entro il 2050 il Giappone vuole avere reattori a neutroni veloci in attività commerciale. Attualmente l'unico in servizio commerciale è quello di Beloyarsk, in Russia.
(Nessum commento.)



