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MONDO - Ambiente e salute
12-05-2010
Politiche sul clima: l’opportunità per un cambiamento
Nella scrittura cinese, l'ideogramma che rappresenta la crisi è costituito da due parti: "pericolo" e "opportunità", a indicare che ogni crisi è anche un'opportunità. È anche la tesi del rapporto Hartwell Paper sulle politiche sui cambiamenti climatici.
Secondo il rapporto, pubblicato l'11 maggio 2010 da un gruppo di esperti internazionali coordinati dalla London School of Economics, il fallimento del vertice di Copenaghen del dicembre 2009 è l'occasione per cambiare le strategie internazionali e segnare finalmente, dopo 15 anni, un progresso significativo nella lotta al riscaldamento globale. Dato infatti che l'approccio lanciato dalle Nazioni Unite nel 1992 non ha prodotto risultati apprezzabili, il fallimento del 2009 è un'opportunità che non si può sprecare.
Secondo gli autori la strategia seguita finora non è riuscita nello scopo più importante, cioè coinvolgere attivamente la popolazione, a causa di un approccio comunicativo improntato alla preoccupazione e alla colpevolizzazione. Al contrario, il pubblico sarebbe molto più disposto a partecipare attivamente se vedesse la riduzione delle emissioni non come uno scopo astratto e remoto, ma come un risultato collaterale di una politica più vicina alla vita quotidiana, finalizzata prima di tutto a rendere l'energia più economica e più abbondante per tutti. Perciò l'attenzione nella comunicazione pubblica andrebbe posta non sugli scopi a lungo termine, ma sui primi passi concreti.
Sul piano pratico, il documento propone di puntare sull'efficienza energetica e sullo sviluppo di tecnologie pulite economicamente convenienti: gli incentivi per le fonti rinnovabili sono stati molto utili, ma saranno difficili da mantenere quando la quota di energie pulite aumenterà.
Paolo Gangemi
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