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MONDO - Politica
14-05-2010
Il programma nucleare britannico andrà avanti

Il programma nucleare britannico andrà avanti, nonostante i disaccordi all'interno della nuova maggioranza di governo. Il partito liberal-democratico, alleato di minoranza del nuovo primo ministro conservatore David Cameron, ha infatti rinunciato a opporsi alla costruzione delle nuove centrali, proposta dal governo uscente laburista.
L'accordo di governo prevede che il liberal-democratico Chris Huhne (nella foto) avrà il Ministero dell'energia, ma non bloccherà il programma nucleare: i liberal-democratici potranno opporsi alla decisione in fase di dibattito, ma si asterranno alla votazione.
«Se ci sarà una maggioranza in Parlamento, il nuovo programma nucleare andrà avanti», ha spiegato Huhne. E la maggioranza è molto probabile, vista la convergenza dei due principali partiti: i conservatori, alla guida del nuovo governo, e i laburisti, da adesso all'opposizione.
Secondo Huhne, «un accordo di coalizione comporta necessariamente dei compromessi per entrambe le parti. In questo accordo ci sono compromessi che sono ovviamente poco graditi a una parte o all'altra».
In nome del compromesso, i liberal-democratici hanno però ottenuto che il programma andrà avanti senza finanziamenti da parte dello Stato. I costi ricadranno interamente sulle aziende, «perché saranno loro a dover decidere se saranno in grado si costruire le centrali senza aiuti statali. Questo è il punto cruciale», ha aggiunto Huhne.
Paolo Gangemi
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