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21-12-2009

Copenaghen: documenti per il nucleare da Danimarca e Ocse



Copenaghen: documenti per il nucleare da Danimarca e Ocse

In occasione del vertice di Copenaghen sono stati presentati due documenti relativi all'energia nucleare.

Il primo è un documento danese presentato al vertice di Copenaghen, che apre al nucleare: parlando delle tecnologie da adottare contro il riscaldamento globale, cita le "tecnologie ecocompatibili", senza escludere il nucleare come era successo in passato. Il piano danese propone un obiettivo ambizioso: il taglio delle emissioni globali di gas serra del 50% entro il 2050, e dell'80% nei Paesi in vi di sviluppo.
 
Ancora più esplicita è la posizione del secondo documento, prodotto dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse), che raccoglie tutti i principali Paesi industrializzati. In un intervento pubblicato sull'OECD Observer Luis Echavarri, presidente dell'Agenzia nucleare dell'Ocse, ha denunciato l'esclusione in passato del nucleare dall'elenco delle fonti ecologiche, e in particolare dai meccanismi di flessibilità di Kyoto: «È arrivato il momento di riconoscere il valore dell'energia nucleare per la riduzione delle emissioni di gas serra nel quadro legale e istituzionale da sviluppare a Copenaghen e oltre». Echavarri ha avvalorato le sue argomentazioni con una serie di dati: l'energia nucleare finora ha permesso il risparmio di 60 miliardi di tonnellate di anidride carbonica emesse nell'atmosfera; una futura espansione della capacità nucleare globale da 370.000 a 1,4 milioni di MW elettrici potrà far risparmiare 11 miliardi di tonnellate di CO2 emesse ogni anno. «Queste quantità potranno contribuire massicciamente a raggiungere lo scopo prefissato di riduzione delle emissioni», ha concluso Echavarri.



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