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MONDO - Energia
28-05-2010
La produzione elettronucleare aumenterà del 75% entro il 2035

La produzione di energia elettrica da centrali nucleari a livello globale aumenterà in media del 2% all'anno fino al 2035, per un incremento totale del 75% rispetto ai livelli del 2007. Il totale dell'elettricità dal nucleare nel 2035 sarà infatti di 4,51 miliardi di MWh, contro i 2,59 miliardi del 2007. La crescita maggiore avverrà nei Paesi in via di sviluppo: in Cina e India l'aumento sarà del 7,7% all'anno, e in America Latina del 4,3%.
I dati e le previsioni sono contenuti nell'International Energy Outlook 2010, realizzato dal Dipartimento dell'energia (DOE) degli Stati Uniti.
La quota totale del nucleare fra tutte le fonti di energia elettrica diminuirà invece leggermente: dal 13,8% del 2007 al 12,8% del 2035. Questo perché, secondo il rapporto, la produzione totale di elettricità crescerà a un tasso maggiore: dai 18,8 miliardi di MWh del 2007 ai 35,2 miliardi nel 2035, con un aumento dell'87%.
In generale, il fabbisogno globale di energia aumenterà in media dell'1,4% all'anno e del 49% nell'arco dell'intero periodo. Anche in questo caso l'aumento sarà sensibile soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: 2,2% annuo contro lo 0,5% dei Paesi dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).
In percentuale, le fonti di energia che faranno registrare l'aumento maggiore saranno quelle rinnovabili, la cui quota sull'elettricità totale salirà dal 18% al 23%. In valore assoluto, invece, il rapporto spiega che in assenza di politiche adeguate i combustibili fossili resteranno la fonte principale di energia.
(Nessum commento.)



