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Via libera ai nuovi reattori romeni
Romania: entra nel vivo il programma nucleare dell’Enel
ITALIA - Industria/economia
25-01-2011
Anche l’Ansaldo si propone per i nuovi reattori romeni

Per i prossimi reattori della centrale nucleare di Cernavoda (Romania) si è fatta avanti la società Bechtel International, un consorzio che comprende Ansaldo Nucleare, la canadese SNC Lavalin Nuclear e la romena Elcomex.
Lo ha riferito un comunicato del Ministero romeno dell'industria, del commercio e della finanza, secondo cui si è proposta anche una cordata russa. I nuovi consorzi si candidano a partecipare alla costruzione del terzo e quarto reattore della centrale: un progetto da 3,2 miliardi di euro.
Tutte e tre le imprese della Bechtel partono da una solida base di conoscenze: avevano già partecipato alla costruzione e alla messa in servizio dei primi due reattori della centrale. In particolare, Ansaldo Nucleare, in consorzio con la canadese AECL, aveva gestito la progettazione degli impianti, la loro costruzione, il trasferimento di tecnologia e aveva fornito componenti fondamentali.
La candidatura sarà ora esaminata da un'apposita commissione tecnica; la decisione finale da parte del governo romeno sarà presa entro il 2011 o al più tardi nella prima metà del 2012.
Il nuovo consorzio si affaccia sulla scena proprio quando altre società hanno rinunciato alla loro partecipazione: all'inizio dell'anno aveva abbandonato il progetto la ceca CEZ, seguita il 20 gennaio dalla francese GdfSuez, la tedesca Rwe e la spagnola Iberdrola, a causa delle «incertezze economiche e regolatorie, relative in gran parte all'attuale crisi economica».
Le tre aziende rinunciatarie hanno specificato che «la decisione non ha nulla a che vedere con la qualità tecnica del progetto», recentemente riconosciuta dalla Commissione Europea, né con la situazione del sistema energetico romeno.
Nel consorzio EnergoNuclear, incaricato dei lavori dei prossimi due reattori, restano al momento solo l'azienda elettrica di Stato rumena Nuclearelectrica, l'Enel (con il 9,12%) e la ArcelorMittal.
(Nessum commento.)



