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MONDO - Politica
28-01-2011
La prima centrale polacca pronta nel 2020?

I lavori per la prima centrale nucleare polacca inizieranno nel 2016, e la produzione di elettricità potrebbe iniziare nel 2020. Lo ha dichiarato il 25 gennaio 2011 il primo ministro Donald Tusk (nella foto).
La Polonia è attualmente, dopo l'Italia, il principale Paese europeo senza centrali nucleari: per il suo fabbisogno elettrico dipende al 90% dal carbone. Il programma nucleare nazionale prevede due centrali con due reattori ciascuna, per una potenza totale di 6000 MW.
«L'energia nucleare è necessaria in Polonia per il carico di base del futuro, in vista di una forte crescita dei consumi elettrici nei prossimi anni», ha spiegato Monika Morawiecka, direttore strategico della società Polska Grupa Energetyczna (PGE), che guiderà la costruzione della centrale.
La data del 2020, stabilita originariamente dal programma nucleare polacco, è sembrata troppo ottimista ad alcuni. Il governo ha spostato al 2022 il termine per il completamento della prima centrale, ma ha riaffermato che entro il 2020 potrebbe essere pronto e in attività il primo dei due reattori. In ogni caso la scadenza non è considerata la questione principale: «La cosa più importante per noi non è la data, ma il programma in sé», ha commentato Monika Morawiecka.
Al nucleare polacco è interessato anche il colosso General Electric-Hitachi Nuclear Energy, che ha firmato due protocolli di intesa con le società polacche Stocznia Gdansk, azienda cantieristica, e Rafako, specializzata in impianti di riscaldamento. La GE Hitachi rafforza così la candidatura dei propri reattori per le centrali polacche: già oggi ha più di 10.000 dipendenti nel Paese, e ha stabilito accordi con il mondo universitario polacco per offrire agli studenti periodi di formazione negli Stati Uniti.
(Nessum commento.)



