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MONDO - Uranio e combustibile
31-01-2011
Impatto ambientale ok per la seconda miniera di uranio più grande del mondo

Il Ministero dell'ambiente e del turismo della Namibia (Africa sud-occidentale) ha dato parere positivo alla valutazione dell'impatto ambientale della miniera di uranio di Husab, della società Swakop Uranium. L'approvazione è arrivata dopo una serie di consultazioni pubbliche e consulenze di esperti ambientali indipendenti.
La società mineraria anglo-australiana Extract Resources, che controlla la Swakop Uranium, ha stimato una produzione di circa 6800 tonnellate all'anno per Husab, che potrà così diventare la seconda miniera di uranio più grande del mondo dopo quella canadese di Mc Arthur River.
«Abbiamo compiuto vasti studi specialistici di impatto ambientale, e ci siamo impegnati a garantire standard ambientali ai più alti livelli internazionali», ha commentato il direttore esecutivo dell'Extract, secondo cui la valutazione del ministero namibiano è una «tappa fondamentale».
Il prossimo passo sarà un'ulteriore valutazione di impatto ambientale per le infrastrutture lineari (cioè gli impianti per il trasporto di acqua, elettricità, eccetera), che prevede un'altra tornata di consultazioni pubbliche. Per il 2014 è prevista la pubblicazione di uno studio definitivo di fattibilità per il progetto.
Husab si trova nella regione di Alaskite Alley (Ovest del Paese, sull'Oceano Atlantico), una zona particolarmente ricca di giacimenti di uranio. Pochi chilometri a nord di Husab si trova un'altra grande miniera, quella di Rössing, controllata dalla società Rio Tinto.
La Namibia è uno dei Paesi più ricchi di uranio al mondo: nel 2009 la sua produzione è stata la quarta più abbondante nel mondo, dopo Kazakistan, Canada e Australia, e prima di Russia e Niger.
Paolo Gangemi
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