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01-02-2011

Dalle scorie nucleari nuova terapia per il cancro



Dalle scorie nucleari nuova terapia per il cancro

Una nuova terapia per il cancro si basa sul piombo 212, un materiale che si ricava da residui di attività industriali come il riprocessamento delle scorie nucleari.

La società francese Areva Med, il braccio del colosso nucleare Areva dedicato alla ricerca media, ha ottenuto l'autorizzazione della Food and Drug Administration (FDA) americana per avviare la prima fase delle sperimentazioni cliniche verificando la sicurezza per i pazienti.

La tecnica, chiamata alfa-radioimmunoterapia, sfrutta gli atomi di piombo 212 per distruggere le cellule cancerose minimizzando i danni a quelle vicine ma sane.

Nel campo delle medicina nucleare, la possibilità di sviluppare nuovi trattamenti dipende dalla disponibilità di isotopi radioattivi. Il più diffuso, il molibdeno 99, è prodotto in varie parti del mondo, ma la quantità appare meno in grado di soddisfare la domanda crescente.

Per questo l'Areva ha avviato nel 2010 la costruzione di un impianto per produrre il piombo 212, uno degli isotopi più promettenti per la ricerca di nuove cure contro il cancro, partendo dal combustibile usato negli impianti nucleari.

«L'autorizzazione da parte della FDA ci avvicina molto al nostro scopo finale: sviluppare trattamenti innovativi per combattere il cancro», ha dichiarato Patrick Bourdet, presidente dell'Areva Med. «Potremo così sviluppare trattamenti per tipi di cancro molto aggressivi e letali», ha aggiunto Jacques Besnainou, direttore esecutivo dell'Areva per l'America Settentrionale.

La fase clinica, autorizzata per la prima volta al mondo, inizierà negli Stati Uniti già nel 2011 e durerà circa 2 anni.

Paolo Gangemi



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