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03-02-2011
Reattori dal sottosuolo
Collocare i reattori sotto terra potrebbe essere più conveniente rispetto alla posizione tradizionale in superficie. L'idea, elaborata teoricamente da due grandi fisici come il russo Andrei Sacharov e l'americano Edward Teller, è stata ripresa recentemente: la società americana Holtec ha dichiarato di avere completato gli studi preliminari per un piccolo reattore sotterraneo.
Per il reattore, chiamato HI-SMUR 140 (for Holtec Inherently Safe Modular Underground Reactor da 140 MW), la Holtec ha affermato di avere già finanziamenti «sufficienti per portare avanti un progetto dettagliato, le analisi e la fase autorizzativa, insomma tutti passaggi che compongono la fase pre-costruzione».
Un reattore HI-SMUR potrà essere costruito in fabbrica e poi trasportato nella centrale nucleare, singolarmente o in strutture modulari che ne accolgono due o più. Gli unici lavori necessari sul posto saranno quelli per le strutture di contenimento, il centro di controllo, la strumentazione. Il tempo previsto per la costruzione è di 2 anni.
I vantaggi principali dei reattori sotterranei sono un costo minore e una sicurezza maggiore, sia per quanto riguarda il rischio di incidenti, sia per il pericolo di eventuali attacchi terroristici.
La Holtec prevede di presentare la domanda per la licenza alla Nuclear Regulatory Commission (NRC) entro la fine del 2012. Anche altre società, come la Toshiba e la Babcock and Wilcox, hanno in programma di costruire piccoli reattori modulari da sistemare nel sottosuolo.
(Nessum commento.)



