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MONDO - Formazione/comunicazione
04-02-2011
La centrale è di tutti

Tutti gli abitanti saranno soci della centrale. È l'offerta di Kumar Jain, presidente della Nuclear Power Corporation of India (NPCIL), ai residenti delle zone prescelte per i prossimi impianti nucleari: «Vogliamo costruire centrali di cui ognuno si senta proprietario».
È una versione indiana delle compensazioni attribuite in tutto il mondo alle località che ospitano impianti nucleari: «Il nostro piano non si limita a un risarcimento una tantum: abbiamo idee innovative. Quando la centrale inizierà a produrre elettricità, una grande percentuale dei profitti sarà destinata alla gente della zona», ha dichiarato Jain in margine a un convegno internazionale organizzato dall'Institute of Seismological Research indiano a Gandhinagar (Ovest del Paese).
La proposta è rivolta in particolare ai cittadini di Mithi Virdi e Jaitapur (entrambe nell'India occidentale), dove la NPCIL sta costruendo i primi due reattori previsti dal nuovo programma nucleare nazionale.
Gran parte della popolazione locale ha protestato in modo anche vivace, preoccupata di incidenti e contaminazioni dell'acqua. Per questo la strategia di comunicazione della NPCIL si basa sulla costruzione della fiducia: «Abbiamo portato alcuni abitanti della zona a visitare gli impianti nucleari già in funzione, per tranquillizzarli. Qualunque fosse l'oggetto delle loro paure, li abbiamo invitati a dare un'occhiata alle centrali», ha spiegato Jain, specificando che l'iniziativa ha avuto un grande successo.
Jain si è detto ottimista sull'esito della sua proposta di rendere i residenti soci della centrale: «Siamo fiduciosi di poter portare tutti dalla nostra parte. Abbiamo iniziato il dialogo con i residenti di Mithi Virdi, come parte di un processo di costruzione della fiducia».
Paolo Gangemi
(Nessum commento.)



