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09-02-2011
Nuovo strumento informatico per i rilevatori di radioattività
Una nuova interfaccia informatica perfezionata migliorerà la qualità e l'efficienza nella rilevazione della radioattività: potrà essere usata sia nell'esplorazione dei giacimenti di uranio, sia nella gestione delle scorie nucleari, per separarle in base alla radioattività.
La piattaforma, chiamata Eagle+, è un'evoluzione della versione precedente Eagle. È prodotta dalla società Berkeley Nucleonics, che l'ha installata sul suo rilevatore SAM 940 (nella foto).
Il SAM 940, in grado di rilevare anche livelli bassissimi di radioattività, sarà ancora più accurato: il nuovo modello è in grado di distinguere 5-10 isotopi e fornisce la quantità di ognuno di essi, oltre al totale.
L'accuratezza della rilevazione della radioattività è fondamentale per classificare correttamente i vari materiali, evitare di mischiare quelli radioattivi con gli altri, e in definitiva per la sicurezza degli operatori.
Inoltre lo strumento sarà ancora più facile da usare: potrà essere utilizzato anche da un operatore poco esperto, per effettuare un primo riscontro della radioattività nel terreno, nell'acqua o nella roccia. «Dà all'utilizzatore sul campo una risposta rapida e precisa, su cui lui potrà fare affidamento», ha spiegato Robert Corsetti, del settore assistenza agli utenti della Berkeley Nucleonics. In questo modo si ridurranno i tempi di esplorazione, e quindi i costi nel campo dell'industria mineraria dell'uranio.
Il SAM 940 pesa appena 2 chili e può essere quindi tenuto con una mano sola; usa normali pile "stilo" e può essere usato sul campo per 8 ore di fila.
Paolo Gangemi
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