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09-02-2011

La centrale costa troppo? Consorziatevi!



La centrale costa troppo? Consorziatevi!

Uno degli ostacoli che stanno frenando il rinascimento nucleare negli Stati Uniti è il costo elevato della costruzione di una centrale. Per questo, sia a livello politico sia industriale, vengono proposte varie soluzioni.

Il 16 febbraio il presidente Obama ha stanziato i primi fondi federali in prestiti garantiti: il governo si fa garante dei debiti contratti dalle società per costruire la centrale, nel caso non fossero in grado di rimborsarli.

Gli aiuti governativi sono però ritenuti insufficienti da varie aziende: per esempio la società Constellation si è ritirata dal progetto per la costruzione di un reattore EPR nella centrale di Calvert Cliffs (Maryland).

Nello Stato del South Carolina, uno dei più densi di centrali nucleari, è emersa una nuova proposta: le varie aziende elettriche interessate alle centrali dello Stato dovrebbero consorziarsi per ripartire i rischi finanziari. L'idea è stata espressa da Mike Couick, amministratore delegato dell'Electric Cooperatives of South Carolina, l'associazione che riunisce le società elettriche dello Stato.

Il South Carolina, che ha una popolazione di 4,6 milioni di abitanti (come il Veneto), ospita ben 7 reattori sui 104 in attività negli Stati Uniti: 2 nella centrale di Catawba, uno nella centrale H.B. Robinson, 3 nella centrale di Oconee e uno nella centrale Virgil Summer (nella foto).

Altri 2 sono programmati dalla SCE&G nella centrale Virgil Summer, mentre una nuova centrale da 2 reattori, William States Lee III, è stata proposta dalla Duke Energy.

Secondo Couick le due società dovrebbero unire i loro sforzi e costruire insieme i 4 nuovi reattori, uno per volta. Questo permetterebbe alle società una maggiore flessibilità, in vista di possibili cambiamenti nella domanda di elettricità o nella legislazione sulle emissioni di gas serra. Anche altre società, come la Orlando Utilities Commission, sono interessate a partecipare. Naturalmente, una volta costruite le centrali, gli introiti andranno divisi.

Paolo Gangemi



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