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MONDO - Energia
11-02-2011
Prorogata l’attività della più vecchia centrale inglese

Resterà in attività fino al 30 giugno 2011 il secondo reattore della centrale di Oldbury (Inghilterra centrale): la chiusura, prevista per metà febbraio, è stata spostata in avanti, in modo da coincidere con quella del primo reattore della centrale.
«Abbiamo lavorato con tutti gli enti regolatori, e in conclusione non hanno avuto nulla da obiettare alla prosecuzione dell'attività. Siamo lieti di poter continuare a fornire elettricità al paese, come abbiamo fatto negli ultimi 40 anni», ha commentato Phil Sprague, direttore dello stabilimento.
I due reattori, del vecchio modello Magnox, hanno una potenza di 217 MW ciascuno ed erano stati inaugurati nel 1967 e 1968 rispettivamente: sono i più vecchi reattori inglesi ancora in attività. In origine la centrale doveva chiudere alla fine del 2008, ma la Nuclear Decommissioning Authority aveva chiesto e ottenuto il permesso di gestirla per 2 anni, in modo da sfruttare gli introiti per finanziare le operazioni di smantellamento.
I due reattori di Oldbury, insieme ai due della centrale di Wylfa (Galles), sono gli unici reattori di prima generazione ancora in attività al mondo. I reattori di Wylfa, con una potenza di 490 MW ciascuno, erano stati inaugurati nel 1971 e chiuderanno invece alla fine del 2012, grazie a una proroga di 2 anni.
Dopo lo smantellamento, Oldbury potrebbe tornare a ospitare una delle nuove centrali inglesi. La società Horizon (joint venture composta da E.ON e RWE) l'ha scelta come sito per una centrale di terza generazione avanzata, con tre reattori del modello AP1000 della Westinghouse oppure due EPR dell'Areva. La richiesta di autorizzazione sarà presentata nel 2014, e l'inizio dell'attività è previsto per il 2022.
(Nessum commento.)



