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La radioattività è bassa e non giustifica il no alle centrali
Veronesi: il nucleare non danneggia la salute
MONDO - Ambiente e salute
01-06-2010
Studio spagnolo: le centrali non aumentano la mortalità per cancro

Gli abitanti delle zone vicine alle centrali nucleari non corrono un rischio maggiore di morire di cancro. Lo rivela una ricerca promossa dal Ministero della sanità spagnolo e realizzata dal Consejo de Seguridad Nuclear (CSN) insieme all'Instituto de Salud Carlos III.
Lo studio, avviato nel 2006, ha preso in considerazione l'incidenza di 17 tipi di tumori (solidi e leucemie) nel periodo compreso fra il 1973 e il 2003 in circa 1000 località spagnole situate in un raggio di 30 chilometri da una centrale nucleare. I valori sono stati confrontati con quelli registrati in luoghi più lontani dagli impianti (50-100 chilometri).
Il campione totale ha compreso dunque circa 8 milioni di persone. In tutto, la dose più alta riscontrata è stata di 350 milionesimi di Sivert all'anno, circa un terzo del limite di 1000 consentito dalla legge.
«La radioattività riscontrata nella popolazione è molto ridotta e perciò non può essere messa in relazione con una più alta mortalità per cancro», ha spiegato Juan Carlos Lentijo, direttore tecnico di protezione radiologica del CSN, presentando la ricerca.
Paolo Gangemi
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