News
News correlate
Nuovo supercomputer per la sicurezza nucleare americana
Nuovo software coreano per la sicurezza dei reattori
Giappone: nuovo supercomputer per l’agenzia atomica
Nuovo algoritmo per studiare il comportamento del nocciolo
MONDO - Ricerca
18-02-2011
Supercomputer giapponese per valutare la resistenza ai terremoti

Il Giappone ha deciso di sviluppare un nuovo programma per supercomputer da destinare alle simulazioni sismiche degli impianti nucleari.
Per questo hanno deciso di unire le forze l'Agenzia atomica giapponese, l'Università di Tokyo e i grandi colossi industriali giapponesi coinvolti nel settore nucleare: Hitachi, Mitsubishi, Toshiba, Tokyo Electric Power e Takenaka.
Una tecnica convenzionale per valutare la resistenza ai terremoti è costruire un modello in miniatura della centrale e sottoporlo a una simulazione di terremoto. Il nuovo modello permetterà invece di prevedere minuziosamente la resistenza sia dell'edificio, sia delle singole componenti.
Il Giappone è da un lato una delle zone a più alto rischio sismico del mondo, dall'altro uno dei Paesi più sviluppati dal punto di vista industriale e in particolare per quanto riguarda l'energia nucleare: con 54 reattori in attività è al terzo posto nel mondo dopo Stati Uniti e Francia. Inoltre è l'unico Paese in cui sono già attivi reattori di terza generazione: il primo è entrato in funzione nel 1996, seguito da altri 3 fra il 1997 e il 2006.
Nel 2007 un terremoto di grado 6,6 sulla scala Richter aveva colpito la zona di Niigata, danneggiando la centrale di Kashiwazaki-Kariwa: anche se i reattori in funzione al momento del terremoto si erano spenti automaticamente grazie ai sistemi di sicurezza, l'attività della centrale è stata completamente sospesa per quasi 2 anni per precauzione.
La nuova tecnologia giapponese ha già suscitato l'interesse di altri Paesi asiatici soggetti a violenti terremoti: Corea, Vietnam e Indonesia.
Paolo Gangemi
(Nessum commento.)



