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MONDO - Sondaggi e consultazioni
24-02-2011
Favorevoli al nucleare il 71% degli americani

Prosegue imperterrito il favore dei cittadini americani nei confronti dell'energia nucleare: il 71% si sono detti favorevoli, contro il 26% di contrari. Ancora più netta la maggioranza fra gli "estremisti": il 31% sono nettamente a favore e il 9% nettamente contro.
Sono i risultati di un sondaggio commissionato dal Nuclear Energy Institute e condotto dalla società specializzata Bisconti Research fra il 10 e il 13 febbraio. La percentuale è però il lieve calo rispetto al marzo 2010, quando i favorevoli erano il 74%.
La maggioranza degli americani dimostra di approvare l'energia nucleare soprattutto se considerata all'interno di un mix di fonti a basse emissioni di gas serra: la decisione del presidente Barack Obama di sostenere con fondi di garanzia federali le energie pulite, compreso il nucleare, riscuote il consenso del 79% degli americani e il dissenso del 19%. In questo caso i nettamente favorevoli sono il 46% e i nettamente contrari il 10%.
«È chiaro che il popolo americano vuole un forte impegno da parte del governo per garantirci un futuro energetico migliore», ha commentato Marvin Fertel, presidente del NEI.
Addirittura l'89% degli intervistati si è detto d'accordo con l'affermazione "Dovremmo sfruttare tutte le fonti di energia a basse emissioni di anidride carbonica, compresi il nucleare, l'idroelettrico e le nuove rinnovabili, per soddisfare il nostro fabbisogno energetico e ridurre allo stesso tempo le emissioni di gas serra".
L'84% degli americani pensano che l'energia nucleare sarà importante nel futuro degli Stati Uniti, contro l'11% che la ritiene poco importante. Minore, ma sempre netta, la maggioranza degli americani favorevoli alla costruzione di nuove centrali: 66%, contro un 30% di contrari.
«Il favore crescente per l'energia nucleare potrebbe essere dovuto a una maggiore consapevolezza dei vantaggi cruciali di questa tecnologia», ha commentato Ann Bisconti, presidente della Bisconti Research, che ha aggiunto: «La visione da parte dell'opinione pubblica è cambiata sostanzialmente negli ultimi decenni: oggi il 67% ritiene sicure le centrali nucleari, mentre nel 1984 erano solo il 35%».
(Nessum commento.)



