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MONDO - Energia
25-02-2011
Sarà la Russia a costruire la prima centrale del Bangladesh

Anche il Bangladesh avrà una centrale nucleare entro il 2018, e a costruirla sarà la Russia. L'accordo è stato firmato il 25 febbraio nella capitale Dacca dal sottosegretario alla scienza del Bangladesh Abdur Rob Howlader e dal vicedirettore della società nucleare statale russa Rosatom Nickolai Spasski (nella foto).
La centrale sorgerà a Rooppur (Nord-ovest del Paese) e ospiterà due reattori di terza generazione da 1000 MW l'uno, per un costo totale compreso fra 1 e 1,5 miliardi di euro.
La Rosatom si incaricherà di tutte le fasi del ciclo nucleare: la costruzione dell'impianto, la formazione dei tecnici, il rifornimento di combustibile e la gestione delle scorie. Contribuirà inoltre allo smantellamento della centrale al termine dell'attività.
L'accordo definitivo sarà firmato ad aprile: «Completeremo tutte le procedure necessarie in un mese o due. Stiamo lavorando per adempiere al nostro impegno di costruire una centrale nucleare», ha dichiarato il ministro della scienza Yeafesh Osman.
Il Bangladesh vuole affidarsi all'energia nucleare per cercare di arginare una situazione energetica disastrosa: su 150 milioni di abitanti (in un territorio grande metà dell'Italia), solo il 45% ha accesso all'elettricità. Inoltre i blackout provocano perdite economiche di 700 milioni di euro all'anno ed esasperano la popolazione. E le cose sono addirittura peggiorate negli ultimi anni, a causa della crescita demografica.
L'insicurezza energetica è anche uno dei fattori che scoraggiano gli investimenti delle industrie occidentali nel Paese. Le riserve di petrolio e carbone sono scarse, e importarli dall'estero sta diventando un peso per un'economia in via di sviluppo ma ancora fragile.
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