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MONDO - Commenti
28-02-2011
Un enorme spreco di scorie

Le barre di combustibile nucleare usato, contenenti plutonio, sono classificate come "scorie" e trattate perciò alla stregua di "rifiuti" nucleari. Ma questo trattamento dipende solo dalla politica americana di non riciclarle, sprecando il loro potenziale energetico.
Lo ha affermato Dale Klein, ex presidente della Nuclear Regulatory Commission (NRC) americana, intervenendo alla riunione annuale dell'American Association for the Advancement of Sciences (AAAS), il 20 febbraio a Washington.
Klein ha spiegato infatti che il 95% del potenziale energetico presente in una barra di uranio resta a disposizione di un eventuale riutilizzo: in pratica si sfrutta solo un ventesimo dell'energia, mentre si potrebbe riutilizzare. È quello che fanno molti Paesi, fra cui Francia, Russia, Regno Unito, Giappone, India e Cina: nel cosiddetto "ciclo chiuso" il combustibile usato viene riprocessato e riutilizzato.
Gli Stati Uniti adottano invece il ciclo aperto: ci sono cioè due estremi distinti, costituiti dall'uranio e dal combustibile usato. «È un'enorme spreco di risorse energetiche», ha commentato Klein, con un gioco di parole sul termine inglese waste (che vuol dire sia "scorie" o "rifiuti", sia "spreco"). «Gli Stati Uniti hanno perso il primato in questo campo, e il loro capitale umano e tecnologico necessario per competere a livello internazionale è ridotto quasi a zero».
Il dibattito sul riprocessamento del combustibile nucleare è di grande attualità negli Stati Uniti. Il vantaggio principale, oltre al minore fabbisogno di uranio, è la riduzione del volume e della radioattività del combustibile usato.
L'argomento principale degli oppositori è il rischio che il materiale possa finire nelle mani di Stati interessati a costruire l'arma atomica. Ma secondo Klein «sono timori largamente infondati: è vero che il plutonio contenuto nel combustibile riciclato sarebbe teoricamente adatto a una bomba atomica, ma non è particolarmente indicato. E infatti nessun Paese ha mai seguito questa strada per costruire armi atomiche».
«In un momento storico in cui stiamo cercando di ridurre le emissioni di anidride carbonica da parte delle centrali elettriche, il riciclo del combustibile usato emerge come un'opportunità particolarmente adatta», ha concluso Klein.
Il governo americano, dopo aver abbandonato la scelta del sito di Yucca Mountain (Nevada) come deposito unico nazionale di scorie, ha nominato una speciale commissione incaricata di indicare la soluzione più adatta. Il rapporto finale della commissione è previsto per l'inizio del 2012.
(Nessum commento.)



