Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame

- Roadmap 2010 (IEA e NEA)

- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (Dicembre 2010)

- Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo

- Centrali nucleari di terza generazione (Enea)

- Il discorso di Sarkozy alla conferenza di Parigi

- Annual Report 2008 ESA

- Nuclear Safety Review for the Year 2008

- Nuclear Energy Today

- Nuclear Energy in Perspective

- Annual Report 2008 NEA



Video del mese






EnerBlog

News



MONDO - Politica



01-03-2011

Il governo Zapatero non è antinuclearista



Il governo Zapatero non è antinuclearista

La Spagna oggi non può fare a meno dell'energia nucleare, e tutte le centrali resteranno in attività almeno per i 40 anni previsti dalla licenza originaria. Lo ha dichiarato Miguel Sebastián (nella foto), ministro dell'industria, del turismo e del commercio del governo Zapatero.

Dopo i 40 anni, in base a una norma recentemente adottata dal Parlamento, sarà il Consejo de Seguridad Nuclear a stabilire se sussistono le condizioni per l'eventuale proroga: se il parere sarà negativo la centrale verrà chiusa; in caso contrario sarà il governo a prendere une decisione in base a criteri economici e ambientali.

In sintesi, Sebastián ha dichiarato in un'intervista che «questo governo non è antinuclearista, tanto è vero che ha lasciato in attività tutte le centrali». Anzi, ha criticato il Partido Popular (centro-destra) all'opposizione per non avere un programma definito in materia di energia: «Vuole le centrali nucleari ma non le scorie».

Il governo invece prosegue la ricerca del sito per il deposito centralizzato di scorie. Sebastián ha affermato che, delle 14 località candidate, 8 hanno superato la prima scrematura dimostrando di avere le carte in regola, e stanno lavorando per incontrare il consenso di tutte le amministrazioni. Sul lungo periodo, secondo il ministro, sarà possibile usare le scorie come combustibile: a quel punto «il nucleare diventerà una fonte rinnovabile».

Sebastián ha però ribadito il sostegno del governo alle fonti rinnovabili nel senso abituale, e soprattutto al risparmio e all'efficienza energetica: una questione centrale in Spagna, dove i consumi di energia pro capite sono superiori del 20% alla media europea. «Risparmiare il 20% sui consumi equivale a raddoppiare il numero delle centrali nucleari esistenti. E mi sembra una via meno costosa», ha concluso Sebastián.



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:

(max 2000 caratteri)

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su