Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (aprile 2014)

- Le emissioni delle fonti di energia

- L'energia nucleare in Europa, 2010-2050

- Le previsioni per il sistema energetico europeo fino al 2050

- Le centrali non aumentano i rischi di leucemia: studio canadese

- Fukushima: quali danni alla salute della popolazione?

- Gestione delle scorie: il nuovo programma degli Stati Uniti

- Le previsioni al 2050 dell'Iaea

- World Energy Outlook 2012 (IEA)

- Il Rapporto 2011 dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea)

- Le previsioni della Exxonmobil per il sistema energetico fino al 2040

- Le previsioni della BP per il sistema energetico fino al 2030

- L'energia nucleare dopo Fukushima: documento del World Energy Council

- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame



Video del mese


Argonne explains nuclear recycling in 4 minutes di Argonne National laboratory (USA)




EnerBlog

News



ITALIA - Commenti



02-03-2011

Nucleare e rinnovabili? Sono complementari, non rivali



Nucleare e rinnovabili? Sono complementari, non rivali

L'energia nucleare e le fonti rinnovabili sono viste come poli opposti da buona parte dell'opinione pubblica, ma in realtà non c'è una contrapposizione: anzi, sono fonti di energia complementari, in un'ottica di riduzione delle emissioni di gas serra.

Lo affermano da tempo importanti studiosi dell'energia, e lo ribadisce adesso Paolo Mutti (nella foto), amministratore delegato della Solsonica, una delle principali società italiane nel campo dell'industria fotovoltaica.

In un articolo pubblicato sul quotidiano Milano Finanza, Mutti spiega che le scelte energetiche di un Paese non hanno un colore politico: non devono tenere conto di presupposti ideologici, ma «delle diverse alternative possibili per comporre il mix energetico più adatto che porti a diminuire la dipendenza dalle fonti fossili».

Perciò Mutti si concentra sull'energia nucleare e sulle fonti rinnovabili, fra cui in particolare il fotovoltaico, considerato il settore più adatto alle caratteristiche climatiche italiane, oltre a essere quello «che sta avendo la maggiore crescita e diffusione».

Una centrale nucleare ha «costo di generazione basso, necessità di funzionamento continuo (è quindi adatta a generare la potenza elettrica di base), tempi di realizzazione molto lunghi (dieci anni o più)». Viceversa un impianto fotovoltaico «opera durante il picco di consumo dell'elettricità, è facilmente interrompibile e ha tempi di realizzazione molto brevi, dell'ordine di mesi».

Per quanto riguarda i costi di produzione dell'elettricità, Mutti riconosce che quello del fotovoltaico «è sicuramente superiore al nucleare (sebbene in continua diminuzione)», ma aggiunge che questa differenza è compensata dal fatto che «l'impianto fotovoltaico può essere posto direttamente sul punto di utilizzo dell'elettricità, quindi a valle rispetto ai costi legati alla distribuzione».

«Le caratteristiche del nucleare e del fotovoltaico sono quindi fortemente sinergiche e complementari», conclude Mutti, secondo cui dunque «queste scelte vanno sostenute insieme, senza che l'una venga utilizzata strumentalmente a discapito dell'altra».

Mutti chiede quindi una politica energetica ad ampio raggio: da un lato aumentare gli investimenti nella ricerca nucleare, «per ricostruire il know-how necessario»; dall'altro mantenere gli incentivi al fotovoltaico, «soprattutto quando viene utilizzato in regime di autoconsumo e di scambio sul posto».



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:


Non incollare nella finestra del commento testo proveniente da altre applicazioni.
Non inserire codice HTML e/o link (URL). Il commento non può essere più lungo di 2000 caratteri.

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su