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03-06-2010

Robot intelligenti per lavorare dentro i reattori



Robot intelligenti per lavorare dentro i reattori

Entrare nel nocciolo di un reattore, dove avvengono le reazioni nucleari, è evidentemente improponibile per un essere umano. Per questo gli scienziati stanno mettendo a punto robot intelligenti in grado di lavorare in ambienti troppo pericolosi per gli esseri viventi, come appunto l'interno di un reattore.

Il problema principale da risolvere è la vista. Una telecamera ad alta risoluzione non basta a simulare il funzionamento dell'occhio umano: la cosa più importante è rendere il robot in grado di valutare gli oggetti più importanti nel proprio campo visivo e comportarsi di conseguenza, proprio come fanno istintivamente gli esseri umani fin da bambini.

Il progetto europeo TACO (Three-dimensional Adaptive Camera with Object Detection and Foveation), lanciato nel febbraio 2010, sta sviluppando appunto un sistema di visione computerizzata per robot.

Secondo Jens Thielemann, ricercatore dell'istituto norvegese SINTEF e direttore tecnico del progetto, il sistema sarà basato sulla tecnologia della scansione laser. Per avere una visione "intelligente", il sensore TACO imiterà il funzionamento dell'occhio umano: «La prima immagine sarà una panoramica grezza, a cui seguirà una rapida analisi per individuare gli oggetti più importanti, e quindi una loro immagine più precisa e dettagliata. Queste nuove immagini saranno analizzate con software specializzati e usate a loro volta per individuare nuovi oggetti di interesse», spiega Thielemann.

Inoltre TACO avrà un grosso vantaggio rispetto alla visione umana. Sarà in grado infatti di misurare con la massima precisione la distanza che lo separa da ogni oggetto: una dote fondamentale in ambienti delicati e pericolosi.

Paolo Gangemi



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