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La Lituania ha chiuso l'unica centrale, e ora è nei guai
La Lituania chiude Ignalina e pensa alla prossima centrale
Kaliningrad, la prima centrale russa con contributi privati
MONDO - Energia
09-03-2011
La Lituania importerà energia nucleare dalla Russia

La Lituania importerà parte dell'energia elettrica prodotta dalla centrale nucleare di Kaliningrad, in costruzione nell'enclave russa fra Lituania e Polonia: lo hanno deciso la società nucleare statale russa Rosatom, che sta costruendo la centrale, e la lituana Inter RAO Lietuvos, indirettamente controllata dalla stessa Rosatom.
L'inizio delle importazioni è previsto per il 2017, solo 6 mesi dopo l'entrata in attività del primo reattore della centrale. In base all'accordo la Lituania potrà importare da Kaliningrad fino a 1000 MW, sul totale dei 2400 previsti per la centrale. Le reti di trasmissione però sono tarate solo su 750 MW: servirà un potenziamento della rete, che dovrà essere approvato dal governo lituano.
In epoca sovietica era la Lituania che esportava elettricità verso Kaliningrad, la Lettonia e la Bielorussia, grazie ai due reattori nucleari nella centrale di Ignalina. Dopo l'indipendenza, la centrale è stata usata per il fabbisogno interno, di cui copriva il 70%.
Alla fine del 2009 Ignalina è stata chiusa, in base agli accordi stipulati dalla Lituania per entrare nell'Unione Europea: i reattori erano infatti obsoleti, ed erano gli unici del vecchio modello a grafite RBMK (quello di Cernobyl) rimasti in attività al di fuori della Russia. Da allora il rifornimento energetico lituano è in crisi, affidato quasi interamente alle importazioni dalla Russia.
Per questo è stata decisa la costruzione di una nuova centrale a Ignalina, con la partecipazione di Polonia, Estonia e Lettonia. L'obiettivo è iniziare l'attività nel 2018, ma il bando lanciato nel 2010 non ha avuto successo.
La centrale di Kaliningrad è vista come un concorrente per i nuovi reattori lituani, ma Jonas Garbaravièius, presidente della Inter RAO Lietuvos, smentisce: «Questo accordo non sarà un ostacolo alla costruzione della nuova centrale di Ignalina, né ad altri piani energetici». Secondo Garbaravièius l'importazione servirà per garantire l'approvvigionamento di energia e a mantenere bassi i prezzi per i consumatori.
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