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MONDO - Ambiente e salute



21-03-2011

Fukushima: individuata radioattività in campioni di latte e verdura



Fukushima: individuata radioattività in campioni di latte e verdura

Nella città di Kawamata, vicino alla centrale di Fukushima Daiichi (Fukushima 1), è stata rilevata la presenza in tre campioni di latte di un isotopo radioattivo, lo iodio 131, in concentrazioni al di sopra dei limiti di legge. In uno dei campioni è stato riscontrato anche il cesio 137, ma in quantità inferiori alla soglia consentita.

Nella prefettura di Ibaraki, a circa 65 chilometri dalla centrale, tracce di iodio 131 e di cesio 137 sono state rilevate in alcuni campioni di spinaci, in 6 casi al di sopra dei limiti consentiti.

Il portavoce del governo giapponese, Yukiyo Edano, ha spiegato che le dosi rilevate non comportano un rischio immediato per la salute: se una persona consumasse per un anno il latte contaminato, assumerebbe una dose di radiazioni pari a una Tac. Ancora più basso il livello nella verdura: in questo caso il totale sarebbe pari a un quinto di una Tac.

Per precauzione, comunque, il primo ministro giapponese Naoto Kan ha ordinato di bloccare la vendita di latte e delle verdure interessate provenienti dalle zone in questione.

Per quanto riguarda l'acqua potabile, sono state rilevate tracce di iodio 131 in 6 dei 46 campioni esaminati, ma sempre in dosi inferiori ai limiti di legge.

Nella centrale, subito dopo l'incidente, la radioattività aveva fatto registrare picchi elevati, ma dal 16 marzo si è stabilizzata: i livelli sono superiori alla norma ma inferiori ai limiti di sicurezza stabiliti per i tecnici in situazioni di emergenza. In tutte le zone situate a oltre 30 chilometri di distanza dalla centrale i livelli di radioattività sono al di sotto dei limiti consentiti e non sono pericolosi per la salute.

Intanto, il 16 marzo, le autorità hanno raccomandato ai centri di accoglienza di somministrare dosi di iodio alle persone evacuate dalla zona di 20 chilometri di raggio intorno alla centrale (si tratta naturalmente di iodio stabile, non radioattivo: un elemento che previene i danni alla tiroide causati dalla radioattività). Le dosi raccomandate sono di 12,5 milligrammi per i neonati fino a un mese di età, di 25 milligrammi per i bambini fino a 3 anni, di 38 milligrammi fino a 13 anni e di 76 milligrammi per gli adulti fino a 40 anni. Nessuna misura di prevenzione è invece necessaria oltre i 40 anni.



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