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MONDO - Sicurezza
23-03-2011
Fukushima: lenti progressi

Nella centrale giapponese di Fukushima Daiichi (Fukushima 1), danneggiata dal terremoto dell'11 marzo, continuano, sia pure lentamente, i progressi per riportare l'impianto a una condizione di assoluta sicurezza.
Gli sforzi dei tecnici sono concentrati soprattutto sul ripristino della corrente elettrica, in modo da facilitare tutte le altre operazioni, in particolare quelle di raffreddamento. Il 22 marzo l'elettricità ha raggiunto il terzo reattore, dove è stato possibile accendere le luci nella sala di controllo: è la prima volta che torna a funzionare l'elettricità in uno dei primi quattro reattori, i più danneggiati. Nel primo, nel secondo e nel quarto reattore i cavi sono pronti e il rifornimento di elettricità potrà partire non appena saranno effettuati i necessari lavori di controllo e manutenzione.
Nel terzo e nel quarto reattore intanto proseguono le attività di raffreddamento del combustibile usato con l'uso di grandi quantità di acqua di mare. Nel frattempo è stato necessario procedere a raffreddare il nocciolo del primo reattore, dove la temperatura aveva superato la soglia massima. Nella notte fra il 22 e il 23 marzo, durante le operazioni, due lavoratori sono rimasti feriti e sono stati portati in infermeria.
Per quanto riguarda la dispersione di radioattività all'esterno, in seguito al rilevamento di livelli non pericolosi per la salute ma superiori ai limiti di legge nelle acque del mare, le autorità giapponesi hanno deciso di estendere i prelievi di campioni d'acqua fino a una distanza di 30 chilometri dalla centrale.
(Nessum commento.)



