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23-03-2011

Gli inglesi restano favorevoli al nucleare nonostante Fukushima



Gli inglesi restano favorevoli al nucleare nonostante Fukushima

L'incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima ha eroso solo in parte la fiducia dei cittadini britannici nell'energia nucleare: la maggioranza resta a favore.

Lo rivela un sondaggio commissionato dall'associazione ambientalista "Friends of the Earth" e condotto dalla società di statistica GfK NOP. Le interviste telefoniche sono state effettuate il 19 e il 20 marzo, oltre una settimana dopo l'incidente di Fukushima.

Il 35% degli intervistati si sono detti favorevoli alla prosecuzione del programma nucleare britannico per sostituire le centrali vecchie con nuovi impianti, mentre il 28% si sono detti contrari. Le notizie provenienti dal Giappone comunque un effetto l'hanno avuto: nel novembre del 2010 i favorevoli erano il 47% e i contrari il 19%. Ed è salita al 44% la percentuale dei cittadini britannici che nutrono preoccupazioni per la sicurezza delle centrali.

Non tutti però hanno reagito allo stesso modo: alla domanda diretta se le loro opinioni sul nucleare fossero cambiate dopo l'incidente di Fukushima, il 37% hanno risposto di essere meno favorevoli di prima, e il 16% più favorevoli.

Il governo britannico ha fatto sapere che non cambierà i propri programmi nucleari, anche se è consapevole di dover «imparare la lezione» giapponese: i reattori britannici saranno sottoposti agli stress test decisi a livello europeo, anche se nessuno è del modello di Fukushima.

Anche i vertici della EdF, una delle società incaricate di costruire le prossime centrali, hanno dichiarato che gli eventi del Giappone non modificheranno i loro progetti.



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