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MONDO - Sicurezza
24-03-2011
Fukushima: lo stato dell’arte

Continuano nella centrale di Fukushima Daiichi (Fukushima 1) le operazioni nei reattori danneggiati dal terremoto dell'11 marzo. Il 24 marzo è tornata la corrente elettrica anche nella sala di controllo del primo reattore, oltre che del terzo. I cavi sono pronti nei primi 4 reattori, quelli più danneggiati, ma ancora non è stata attivata la corrente.
Durante le operazioni nel terzo reattore, tre tecnici sono stati esposti a radiazioni di livello compreso fra 170 e 180 millisievert all'ora. Due dei tecnici, risultati contaminati, sono stati ricoverati in ospedale. Sono in corso le analisi per verificare l'esposizione alle radiazioni dei due tecnici che erano rimasti feriti il 23 marzo.
Il 23 marzo erano state rilevate tracce di iodio 131 in un impianto di depurazione dell'acqua potabile a Tokyo, con livelli di radioattività al di sopra di quelli previsti dalla legge giapponese per i neonati, ma inferiori a quelli per gli adulti. Di conseguenza, come misura precauzionale, la autorità di Tokyo avevano raccomandato di non somministrare acqua potabile ai bambini piccoli, specificando che comunque i livelli di radioattività non erano pericolosi se l'acqua viene assunta per brevi periodi di tempo. La misura cautelativa è stata comunque revocata il 24 marzo, in seguito alle analisi che hanno evidenziato livelli più bassi, senza pericoli per la salute. Sono tornati sotto i limiti di legge anche i livelli di radioattività nell'acqua del mare.
Nel frattempo la Tokyo Electric Power Company (Tepco), che gestisce la centrale di Fukushima, ha fatto sapere di aver ricalcolato le misure dello tsunami che l'11 marzo aveva messo fuori uso i sistemi di emergenza della centrale poco dopo che era stata colpita dal terremoto: in base ai nuovi calcoli, l'onda era alta 14 metri, mentre la centrale era preparata a resistere a un'onda fino a 6 metri.
(Nessum commento.)



