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MONDO - Ambiente e salute



29-03-2011

Fukushima: tracce di plutonio molto scarse e non pericolose



Fukushima: tracce di plutonio molto scarse e non pericolose

La società elettrica Tokyo Electric Power Company (Tepco), responsabile della centrale di Fukushima Daiichi, ha confermato la presenza di piccole quantità di plutonio nel terreno nei dintorni della centrale, ma in dosi molto basse e non pericolose per la salute.

È il risultato delle analisi condotte sui campioni di suolo che erano stati prelevati a Fukushima il 21 e 22 marzo. La presenza delle particelle di plutonio, in 2 dei 5 campioni raccolti, viene attribuita all'incidente nella centrale, ma la loro concentrazione è nella media di quella riscontrata negli ultimi 30 anni nel resto del Giappone e in tutto il mondo come conseguenza dei test atomici condotti nell'atmosfera nei decenni passati. La Tepco ha annunciato comunque di aver intensificato il monitoraggio ambientale intorno alla centrale danneggiata.

Rimane al di sopra della norma, ma in calo, la radioattività nell'acqua del mare nelle vicinanze della centrale: a distanza di 50 metri è scesa da 1850 a 665 volte la norma; a 330 metri da oltre 1000 volte la norma a 27 volte la norma. In aumento invece i livelli di radioattività al largo: a 16 chilometri dalla centrale sono saliti da 7 a 59 volte i valori normali. Secondo Jun Misonoo, del Marine Ecology Research Institute giapponese, questo fenomeno è da interpretare come una progressiva diluizione delle particelle radioattive nell'oceano.

Proseguono intanto i lavori nei 4 reattori danneggiati, nonostante i ritardi dovuti alla necessità di drenare l'acqua radioattiva individuata nelle sale turbine: il 29 marzo è tornata la corrente elettrica anche nella sala di controllo del quarto reattore, oltre che nei primi tre. Per le operazioni di raffreddamento, nei primi tre reattori l'acqua di mare è stata sostituita con acqua dolce, per evitare l'erosione dei materiali dei reattori; a partire dal 30 marzo il cambiamento è previsto anche nel quarto reattore.

Nel frattempo il 28 marzo sono stati dimessi, in normali condizioni di salute, i tre tecnici che erano rimasti feriti il 24 marzo nel corso delle operazioni per portare i cavi elettrici nel terzo reattore. Il 29 marzo altri tre tecnici sono venuti a contatto con l'acqua delle condutture, ma gli esami hanno rivelato che non sono stati esposti a elementi radioattivi.



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