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30-03-2011

Fukushima: radioattività in calo nell’aria, altalenante in mare



Fukushima: radioattività in calo nell’aria, altalenante in mare

È in costante diminuzione la radioattività registrata nell'aria nelle zone intorno alla centrale di Fulushima Daiichi (Fukushima 1), danneggiata dal terremoto dell'11 marzo.

Sono invece altalenanti i livelli di radioattività nell'acqua del mare. I campioni prelevati il 27 marzo a una distanza di 30 chilometri dalla centrale mostrano un calo della concentrazione sia di iodio 131 sia di cesio 137, le due principali sostanze radioattive fuoriuscite dalla centrale in seguito all'incidente. In particolare i livelli di cesio 137 erano compresi fra un quinto e un decimo di quelli misurati il 23 marzo.

Il 29 marzo invece, nelle immediate vicinanze della centrale, sono stati registrati i picchi massimi: la concentrazione di iodio 131 era 3355 volte superiore alla norma. I dati sono stati misurati su campioni di acqua prelevati 330 metri a sud dell'imboccatura del canale di scolo della centrale. In un altro punto, 50 metri a nord dell'imboccatura, i livelli di iodio 131 erano 1262 volte superiori alla norma.

Secondo il Marine Ecology Research Institute giapponese, i pesci potrebbero ingerire il cesio 137 tramite il plancton di cui si nutrono. In questo processo, in un arco di tempo di 2-3 mesi, la concentrazione di cesio nei pesci può aumentare fra 10 e 100 volte rispetto a quella del mare, ma l'effetto è di breve durata: i pesci eliminano le sostanze radioattive in poche settimane.

All'interno della centrale continuano intanto le operazioni per riportare a uno stato di sicurezza i primi 4 reattori, quelli danneggiati. Il 29 marzo il livello dell'acqua radioattiva nella sala turbine del primo reattore è sceso a 20 centimetri, circa la metà rispetto all'inizio. Le operazioni sono state però interrotte perché il contenitore in cui è stata drenata l'acqua era pieno. La Tokyo Electric Power Company (Tepco), responsabile della centrale e delle operazioni in corso, sta studiando una tecnica per indirizzare l'acqua radioattiva verso un contenitore più grande.

Il 30 marzo è stato osservato del fumo nel primo reattore. Sono stati allertati i vigili del fuoco, ma non sono state viste fiamme. L'emissione di fumo è cessata una volta interrotto il rifornimento di elettricità.



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