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MONDO - Sondaggi e consultazioni
05-04-2011
Gli americani si fidano ancora del nucleare

L'incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi non ha scosso più di tanto la fiducia degli americani nell'energia nucleare e nella sicurezza degli impianti.
Secondo un sondaggio condotto fra il 23 e il 25 marzo dalla società specializzata Harris Interactive, il 63% degli intervistati considerano le centrali "molto sicure" o "abbastanza sicure": un calo rispetto al 67% del 2008 c'è, ma solo del 4%.
Leggermente più marcato il calo fra gli americani favorevoli alla costruzione di nuove centrali: il 41% contro il 49% del 2008. I contrari sono aumentati dal 32% al 39%, rimanendo però in minoranza. La percentuale dei favorevoli sale poi al 59% se si aggiunge la condizione che le centrali vengano costruite lontano da faglie sismiche e dalle aree molto popolate.
«I problemi nella centrale di Fukushima hanno chiaramente influenzato la disposizione degli americani verso l'energia nucleare, ma non quanto mi sarei aspettato», ha commentato Humphrey Taylor, presidente della Harris Poll Interactive.
Dati simili provengono da un altro sondaggio, condotto dalla Gallup fra il 25 e il 27 marzo: il 58% degli intervistati ritengono sicure le centrali, il 36% no e il 6 non hanno un'opinione. In questo caso la fiducia sarebbe addirittura in aumento: secondo un analogo sondaggio condotto nel 2009, gli "ottimisti" erano il 56%.
La Gallup individua invece una leggera maggioranza degli americani contrari alla costruzione di nuove centrali: sono necessarie secondo il 46% degli intervistati, mentre per il 48% i rischi sono eccessivi e il 6% non rispondono. Anche in questo caso le notizie provenienti dal Giappone hanno cambiato di poco le opinioni degli americani: nel maggio 2001 la necessità di nuove centrali era condivisa dal 48% degli americani, contro un 46% di "preoccupati".
Secondo il comunicato della Gallup «la maggioranza degli americani pensa che le centrali negli Stati Uniti siano sicure, e la disposizione verso l'idea di costruirne altre non sembra cambiata negli ultimi 10 anni».
(Nessum commento.)



