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MONDO - Energia
08-06-2010
Piano energetico russo: altri 43.400 MW nucleari nel 2030

Il nuovo piano energetico pubblicato dal Ministero russo dell'energia e del commercio prevede nel 2020 un aumento del fabbisogno elettrico di 78.000. Per il 2030 la cifra sale a 173.000 MW, di cui 43.400 verranno dall'energia nucleare.
Il piano, presentato dal ministro Sergei Shmatko, esibisce comunque stime al ribasso rispetto ai valori calcolati in precedenza: in base al vecchio piano la crescita prevista per il 2020 era di 186.000 MW. In pratica, l'aumento della capacità totale slitta di 10 anni, così come l'aumento della capacità nucleare.
Nel dicembre infatti 2009 il primo ministro Vladimir Putin aveva annunciato 30 nuovi reattori entro il 2020, e nel febbraio 2010 il presidente Dmitri Medvedev aveva elevato la cifra a 40 nuovi reattori entro il 2030, per far salire la percentuale di energia elettronucleare in Russia al 25% entro il 2030.
Nel 2009 la produzione totale di energia elettrica in Russia è stata di 152 milioni di MW, pari al 18% di tutta la produzione elettrica russa. La produzione è stata fornita dai 32 reattori in funzione in Russia, per una capacità complessiva di 23.000 MW. Circa 16.500 di questi però provengono da centrali che saranno decommissionate entro il 2030.
(Nessum commento.)



