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12-04-2011

Fukushima: incidente di grado 7 sulla scala Ines



Fukushima: incidente di grado 7 sulla scala Ines

L'incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi è stato classificato sul grado 7, il più alto della scala Ines che misura la gravità degli incidenti nucleari.

Lo ha reso noto il 12 aprile un comunicato del Ministero dell'economia, del commercio e dell'industria giapponese, specificando che il passaggio dal quinto grado (come era stato classificato l'incidente il 18 marzo) al settimo non è dovuto a un peggioramento della situazione: la maggior parte della fuoriuscita di materiale radioattivo risale infatti al 15 e al 16 marzo.

Proprio le misurazioni condotte dalla Japan Nuclear Energy Safety Organization (JNES) a partire dal 18 marzo hanno fatto salire la stima della perdita totale di radioattività. Il settimo grado della scala Ines corrisponde infatti alla definizione di «rilascio in una vasta area di grandi quantità di materiale radioattivo, con effetti sanitari e ambientali che richiedono contromisure pianificate ed estese».

In precedenza gli incidenti nei reattori 1, 2 e 3 erano stati classificati separatamente di grado 5, mentre ora i tre incidenti vengono considerati cumulativamente. Per il quarto reattore resta invece la classificazione di livello 3.

Finora solo il disastro di Cernobyl aveva raggiunto il settimo grado. Questo, come spiega la Nuclear and Industrial Safety Agency (Nisa), non vuol dire che la gravità dei due incidenti sia la stessa: la quantità di radioattività emessa da Fukushima è un decimo di quella di Cernobyl. Inoltre, a Cernobyl c'erano state 29 vittime delle radiazioni, mentre a Fukushima nessuna. Tecnicamente, poi, la differenza principale è che a Cernobyl era esploso il reattore, mentre a Fukushima si sono verificate esplosioni nei reattori, non dei reattori.

Secondo Hidehiko Nishiyama, portavoce della NISA, l'aumento del livello non comporta una modifica dei piani di evacuazione, che sono stati predisposti in base alle stesse misurazioni della radioattività che hanno portato a rivedere la classificazione dell'incidente.



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